{"id":13,"date":"2007-01-06T00:40:42","date_gmt":"2007-01-05T23:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.zucklog.net\/?p=13"},"modified":"2007-01-06T10:49:17","modified_gmt":"2007-01-06T09:49:17","slug":"fate-la-nanna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.zucklog.net\/?p=13","title":{"rendered":"Fate la nanna"},"content":{"rendered":"<p>Il buon <a target=\"_blank\" title=\"A totanus in the net\" href=\"http:\/\/www.totanus.net\">Matteo Balocco<\/a> ha scritto un <a target=\"_blank\" title=\"Totanus su Facciamo la nanna\" href=\"http:\/\/www.totanus.net\/facciamo-la-nanna\/\">post<\/a> su uno dei problemi pi\u00c3\u00b9 sentiti da parte di tutti i neo genitori: come fare per far dormire serenamente il proprio bimbo\/bimba. Per Matteo, il metodo da usare \u00c3\u00a8 quello descritto in <a target=\"_blank\" title=\"Il libro Facciamo la nanna\" href=\"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/BIT\/8887139911\/Facciamo_la_nanna__Quel_che_conviene_sapere_sui_metodi_per_far_dormire_il_vostro_bambino.htm\">Facciamo la nanna<\/a> di Grazia Honegger Fresco contrapposto al pi\u00c3\u00b9 noto <a target=\"_blank\" title=\"Il libro Fate la nanna\" href=\"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/BIT\/8885957307\/Fate_la_nanna__Il_semplice_metodo_che_vi_insegna_a_risolvere_per_sempre_l_insonnia_del_vostro_bambino.htm\">Fate la nanna<\/a> di Eduard Estivil.<\/p>\n<p>Il metodo di Grazia Honegger Fresco pare sia basato sulla condivisione del sonno, sull&#8217;addomentarsi insieme. Non ho letto il libro e, se ne avr\u00c3\u00b2 occasione, lo legger\u00c3\u00b2.<\/p>\n<p>Invece, il metodo consigliato da Estivil \u00c3\u00a8 abbastanza diverso. Innanzitutto parte dall&#8217;assunzione che il sonno va &#8216;imparato&#8217;, come si impara a camminare, a mangiare, a nuotare. Se il bimbo non impara ad addormentarsi da solo, avr\u00c3\u00a0 problemi ad addormentarsi sempre anche da adulto.<\/p>\n<p><!--more-->Come si fa ad insegnare al bimbo ad addomentarsi da solo? Estivil non dice che bisogna farlo piangere fino allo sfinimento, dice che il momento del sonno, essendo un momento di distacco dal mondo, viene vissuto con ansia dal bimbo, che deve essere rassicurato con una serie di &#8216;riti&#8217; di avvicinamento, sempre uguali, in modo che il bimbo comprenda che \u00c3\u00a8 ora di dormire come comprende che \u00c3\u00a8 ora di mangiare quando lo si mette sul seggiolone e si apparecchia tavola. L&#8217;avvicinamento al sonno deve essere quieto, calmo, rassicurante, giocoso. Si deve infondere al bimbo calma e sicurezza: deve capire che addormentarsi da solo non \u00c3\u00a8 un dramma ma una cosa naturale. La stanza deve essere buia di notte, mentre per il pisolino pomeridiano pu\u00c3\u00b2 essere anche parzialmente luminosa. Tutto questo per abituare il bimbo al ritmico alternarsi del giorno e della notte che aiutano il sonno anche per ragioni biologiche. Se si seguono queste semplici regole il bimbo dovrebbe addomentarsi tranquillamente.<\/p>\n<p>Adesso veniamo al nodo spinoso: le tabelle di Estivill (quelle dove ci sono intervalli sempre pi\u00c3\u00b9 lunghi da rispettare prima di recarsi dal bimbo che piange). Esse sono utili solo nel caso il bimbo abbia maturato un&#8217;abitudine sbagliata. Per esempio si addormenta solo sul divano davanti alla TV, oppure solo se lo si porta a fare un giro in macchina etc&#8230;<br \/>\nIn questi casi si adotta un metodo un pochino pi\u00c3\u00b9 brutale che consiste nel lasciare il bimbo nel lettino anche se piange, andandolo a consolare ad intervalli sempre pi\u00c3\u00b9 lunghi. Sulle prime sembra un pochino nazista, per\u00c3\u00b2, se ci pensiamo bene, viene adottato tranquillamente in quasi tutti gli altri casi della vita: per imparare a camminare lo si incoraggia a mollare la nostra mano, per andare in bici gli si tolgono le rotelle, per nuotare gli si tolgono i braccioli, per renderlo indipendente lo si lascia andare via (magari prima dei trentanni). Quando facciamo queste cose, in fondo, forziamo un po&#8217; la mano ai nostri bambini, che vorrebbero ancora la nostra presa sicura, ancora le rotelle oppure i braccioli. In fondo siamo consapevoli di fare il bene dei nostri figli.<\/p>\n<p>Con il piccolo Bad\u00c3\u00b2n abbiamo adottato il metodo e il piccolo ha cominciato a dormire tranquillamente nella sua cameretta. I primi tempi lo sentivamo che si raccontava delle storie oppure canticchiava fino ad addormentarsi.<br \/>\nArrivata P\u00c3\u00acgua, abbiamo affrontato una situazione che il libro non contempla: la convivenza in stanza di due bimbi. P\u00c3\u00acgua, come tutte le donne, \u00c3\u00a8 meno remissiva (ragionevole ?) di Bad\u00c3\u00b2n e fatica di pi\u00c3\u00b9 ad addormentarsi. Una volta addormentata si fa tutta la nottata, ma strepita abbastanza quando mamma o pap\u00c3\u00a0 lasciano la stanza. Abbiamo provato un po&#8217; di volte a lasciarla piangere, ma non siamo stati inflessibili come vorrebbe il libro, soprattutto perch\u00c3\u00a9 non volevamo che tenesse sveglio anche Bad\u00c3\u00b2n.<br \/>\nDopo un po&#8217; di mesi difficili, adesso pare che P\u00c3\u00acgua e Bad\u00c3\u00b2n riescano ad addomentarsi bene, magari riescono anche a giocare insieme al buio (e anche a litigarsi qualche peluche).<\/p>\n<p>Per concludere, il metodo di Estivill ha funzionato in pieno con Bad\u00c3\u00b2n e poco con P\u00c3\u00acgua. Forse perch\u00c3\u00a9 non \u00c3\u00a8 un metodo perfetto oppure perch\u00c3\u00a9 noi non l&#8217;abbiamo applicato in pieno.  Ma non dateci dei torturatori di bambini o tenutari di &#8220;orfanotrofi bulgari&#8221;, per favore!<br \/>\n<a title=\"A totanus in the net\" href=\"http:\/\/www.totanus.net\/\">Matteo<\/a>, ti direi che l&#8217;abbiamo fatto per il loro bene, se non conoscessi il detto :<\/p>\n<p><em><strike>Ne uccide pi\u00c3\u00b9 il dottore che il boia.<\/strike> Puoi impietosire il boia ma non il dottore.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>O qualcosa di simile&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buon Matteo Balocco ha scritto un post su uno dei problemi pi\u00c3\u00b9 sentiti da parte di tutti i neo genitori: come fare per far dormire serenamente il proprio bimbo\/bimba. 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