Domenica 20 Aprile 2008

Things the grandchildren should know

Copertina del libro Things the grandchildren should knowMark Oliver Everett (detto E) è il leader e l’unico membro stabile degli Eels. Ma è anche il figlio di uno dei più grandi fisici del ventesimo secolo, Hugh Everett, l’autore della teoria dei mondi paralleli. Un interessante (proiettato anche prima del recente concerto a Milano, tra lo stupore dei presenti che non conoscono le abitudini di E) documentario della BBC Parallel worlds parallel lives descrive la vita del fisico attraverso gli occhi del figlio che, a molti anni dalla morte del genitore, ripercorre i luoghi della vita di quest’ultimo nel tentativo di capire la sua teoria e di recuperare quel rapporto che, in vita, non c’era mai stato.

Quest’anno, E ha pubblicato anche un libro, Things the grandchildren should know, che ripercorre la sua vita, dai primi anni di vita fino al giorno d’oggi. Anche se ancora giovane, la vita di E è stata piena di avvenimenti, per lo più tragici. La morte del padre, il suicidio della sorella, la morte della madre hanno segnato la vita di E, convicendolo di avere una vena di follia e depressione nella sua famiglia. Gli avvenimenti vengono descritti con uno stile piano, senza enfasi, ma anzi con una vena di ironia che allevia la pesantezza dell’accaduto. Non bisogna dimenticare che proprio dalle disgrazie avvenute E ha tratto uno dei dischi più belli degli anni novanta, Electro shock blues. E che anche il suo ultimo capolavoro, Blinking lights and other revelations (in cui vi è la canzone che dà il titolo al libro), ripercorre tutta la sua vita.

Un libro consigliato a tutti quelli che conoscono gli Eels. Gli altri, che si ascoltino prima i dischi!

Sabato 5 Aprile 2008

I gormiti eufemistici

Dragon
Dragon l’Inceneritore il Termovalorizzatore.

Sabato 22 Marzo 2008

Urca, s’è rotto!

Delle tre una: O quelli di BlogBabel sono molto permalosi, o oltremodo spiritosi o gli hanno bucato il sito.BlogbabelBlogbabel
Update: è una questione tipo chi di denuncia perisce di denucia ferisce.

Venerdì 14 Marzo 2008

La villeggiatura

Zuck - “Allora, Badòn, dove ti piacerebbe andare questa estate, al mare o in campagna?”
Badòn - “In Sardegna”
Zuck - “E come mai, piccolo Badòn?”
Badòn - “Lo sai che hanno detto che in campagna c’è l’emergenza rifiuti?”

Giovedì 28 Febbraio 2008

Sign of the times

A parer mio, al giorno d’oggi, l’adrenalina è grandemente sopravvalutata.

Sabato 9 Febbraio 2008

Ah, la cultura!

Zuck: - “Ho dovuto comprare un libro di racconti di Gogol’!”
Smilza: - Quello di Battisti?”

Domenica 6 Gennaio 2008

Blogbabel, i calici e la meccanica quantistica

Da un po’ di tempo, per tutto un complesso di cose, posto poco, e quel poco non è nemmeno farina del mio sacco (sono le buffe uscite di Pìgua e Badòn). Quindi, come è logico, sono sceso gradualmente dal posto 300 al 1200 della classifica di Blogbabel. Questo, per me, era una conferma di quanto i criteri di quella classifica fossero corretti.
Però, nell’intorno del Natale, ho notato che, sorprendentemente, il mio blog era risalito di varie centinaia di posizioni, pur non avendo scritto quasi niente. Era tutto merito, o colpa, di una ASCII art con calici che conteneva link a svariate centinaia di blog, tra cui il mio. Logicamente, il proliferare di questa ASCII art aveva avuto la conseguenza di spingere in alto su Blogbabel i blog linkati.
Fermiamoci un attimo qui e riflettiamo: cosa vogliamo che registri la classifica di blogbabel?
La bontà dei blog. E su questo possiamo essere tutti d’accordo. Cosa intendiamo per bontà? Blogbabel dice che la bontà di un blog equivale alla sua capacità di attivare discussioni. Questo è un punto opinabile, ma, essendo per Blogbabel, come si dice, un postulato, se non si è d’accordo ci si deve rivolgere ad un altra geometria e ad altre metriche.
Dato questo postulato, è chiaro che, a questo punto della storia, quelli di Blogbabel si sono accorti che la loro classifica non misurava più quello che volevano. Hanno deciso per la cosa più drastica: hanno eliminato i post con i calici (e quelli similari) dalla loro base per calcolare la classifica. Lo hanno fatto con una certa acrimonia, come se chi avesse postato calici l’avesse fatto per fregarli e che postare calici ASCII sia una pratica turpe e indegna per chi abita la blogsfera. Da qui una serie di polemiche, flame, post ironici, vaneggiamenti e idee geniali. Quindi una bella discussione, di quelle che piacciono tanto a Blogbabel.
Qui finisce la storia e cominciano le riflessioni:
Punto primo. Blogbabel si propone di monitorare le discussioni in rete e ha studiato un algoritmo che dovrebbe soddisfare questa esigenza. E quindi analizza solo i link nei post e non i blogroll, ad esempio. Dà una data di scadenza ai link. Penalizza i blog che non postano da più di un mese. Utilizza degli editor per scremare i blog veri dagli aggregatori automatici. E così via. L’algoritmo viene ritarato ogni volta che si dimostra fallace in qualche occasione.
Punto secondo. Le classifiche sono croce e delizia per blogbabel. Croce perché fonte inesauribile di discussioni, competitività e, purtroppo, di imbrogli. Delizia perché, senza la classifica, blogbabel perderebbe molto del suo appeal, almeno presso la blogsfera nazional popolare.
Conclusione. Blogbabel non può sottrarsi alla grande legge che la meccanica quantistica ci ha insegnato: ogni misura non può evitare di perturbare lo stato degli oggetti misurati. E così, inevitabilmente, la blogsfera reagisce ai propri misuratori, adattandosi alle regole dettate dagli editor di blogbabel.

Sabato 5 Gennaio 2008

Nuova foto

Eccoci qua, come tradizione.
Pop 2007
In senso orario, a partire da mezzanotte: Zuck, Badòn, Pìgua, Smilza.

Mercoledì 12 Dicembre 2007

Educazione civica

Zuck - “Ad un certo punto arriva la polizia”
Pìgua - “Scappiamo!!!”

Sabato 8 Dicembre 2007

Educazione sessuale

Zuck:- Badòn, cosa fai con le mani lì?
Badòn:- Mi sto stropicciando il pisello 

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