They had the best selection,
They were poisoned with protection
There was nothing that they needed,
Nothing left to find
They were lost in rock formations
Or became park bench mutations
On the sidewalks
and in the stations
They were waiting, waiting.
So I got bored and left them there,
They were just deadweight to me
Better down the road without that load
WordPress 2.1.2
Aggiornato WordPress alla versione 2.1.2. Prima era alla versione 2.0.5.
Pare che sia andato tutto bene. Mi sono preparato seguendo lo screencast di AndreaB, facendo backup di database in due formati, filesystem e disattivato i plugin.
Poi ho cliccato su un pulsante e c’è stato chi ha fatto tutto al posto mio:
Merito del one click install di Dreamhost!
Blog Cena Genova
Rabbia
Le dissi: guardalo dalla prospettiva darwiniana. La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende inefficiente, mollala come una patata bollente.
Philip Roth – Ho sposato un comunista
L’Italia spensierata
Dentro di me c’è un germe di quello che sono stato sempre sicuro che non ci fosse. E vaffanculo, questo germe me lo coltivo e me lo godo e così capisco un po’ di più di me e del mondo. Voglio capire, e quando voglio capire già mi basta, già sono disponibile e contento di starci.
L’Italia spensierata è il resoconto del viaggio dello scrittore Francesco Piccolo (E se c’ero dormivo) nei luoghi di massa. Luoghi che un intellettuale dovrebbe disprezzare ed evitare come la peste. Lo studio televisivo di Domenica In, l’autogrill durante il grande esodo, vedere il film di Natale, Mirabilandia, la notte bianca. Ne viene fuori un libro godibilissimo e in certi punti esilarante, che rivela un’empatia che l’intellettuale non dovrebbe mai avere per la massa con i suoi divertimenti di basso profilo e proprio per questo fa sentire le critiche più vere e non portate da sopra un piedistallo.
Da leggere, per capire un pochino più di noi stessi e dei nostri connazionali.
